Io e la poliziotta antimafia che interpreto da più di quattro anni tra piazze teatri e scuole d’Italia abbiamo sperimentato che la maggioranza delle decine, centinaia, migliaia di bellissime persone che investono il loro prezioso tempo, le loro emozioni e spesso anche il loro proprio denaro per diffondere cultura di legalità in questo paese, sono Donne, di ogni età; sono loro lo scheletro, la struttura portante di molte associazioni, fondazioni, scuole e quant’altro si occupi di legalità, soprattutto di educazione alla legalità nelle scuole che è quella che fa più paura come si è sempre detto e purtroppo, questa volta, reso evidente.
I segnali deboli sono indizi di futuro. Chi li vede può sapere prima cosa lo aspetta. All’inizio sono fruscii, brezze leggere che volgono improvvisamente, ma solo per gli sprovveduti, in uragano.
Una telefonata anonima che avvertiva della presenza di una bomba è arrivata questa mattina alla torre di controllo dell’aeroporto di Reggio Calabria. Lo scalo è stato immediatamente chiuso.
I turisti dell’ultimo turno di entrata all’ Anfiteatro Flavio devono averci capito poco quando alle 17 da alcuni altoparlanti è stato trasmesso di allontanarsi subito dalla zona intorno al Colosseo. Da pochi minuti era arrivata con una telefonata anonima, la segnalazione della presenza di un ordigno all’interno del Colosseo
Quattro nostri soldati, 4 paracadutisti, impegnati in Afghanistan sono rimasti feriti dall’esplosione di un ordigno rudimentale a Bala Balouk, cittadina nella provincia di Farah.
A sei giorni dalle stragi i Osolo, la capitale norvegese sprofonda nuovamente nel terrore. Questa mattina, infatti, la polizia ha evacuato la stazione dopo la segnalazione di due valige sospette
Legato ad ambienti dell’estrema destra e con forti sentimenti anti-islamici: questi i tratti distintivi che cominciano a emergere sul 32enne norvegese autore della carneficina compiuta venerdi’ in Norvegia.
“Vorremmo che sulle rogatorie internazionali per Ustica il nostro governo pretendesse risposte e una posizione decisa come ha fatto col Brasile per la questione di Cesare Battisti”. Per il trentunesimo anniversario dalla tragedia del Dc9 dell’Itavia, avvenuta il 27 giugno 1980, Daria Bonfietti, presidentessa dell’associazione parenti delle vittime, torna a sollecitare il governo affinché chieda con forza a Paesi alleati come Francia, Germania e Stati Uniti i documenti riguardanti il traffico aereo di quella notte quando il Dc9 dell’Itavia, partito da Bologna con 81 persone a bordo , cadde in mare prima di arrivare all’aeroporto siciliano di Punta Raisi. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano , ha parlato delle rogatorie internazionali nel messaggio inviato ai familiari delle vittime che erano ospiti del neosindaco, Virginio Merola .
Da Casablanca a Rabat passando per Tangeri, Agadir e Fes. Da febbraio migliaia di persone in maniera pacifica sono scese in piazza per chiedere riforme e lotta alla corruzione
Neanche le decine di sirene della Mezzaluna Rossa riescono a farsi sentire all’interno dei giardini Majorelle.