4 euro di libertà

Reporters sans frontières ha pubblicato il suo rapporto annuale sulla libertà di informazione nel mondo . Si tratta di uno dei rapporti più autorevoli citato e stracitato in Italia quando si tratta di riportare i giudizi sulla Cina , sull’ Iran , su Cuba , sul Venezuela . Un quasi assoluto silenzio, interrotto dal Fatto e pochi altri giornali, circonda da sempre il capitolo relativo all’Italia.

Bavaglio, del Boca dall’ordine dei giornalisti a portavoce del ministro che vuole arrestarli

“Gli emendamenti presentati dal governo al ddl sulle intercettazioni rappresentano una vera e propria norma restrittiva di un diritto costituzionale e ledono il diritto dei cittadini all’informazione”. La pensava così poco più di un anno fa Lorenzo Del Boca , allora presidente dell’Ordine dei Giornalisti, che protestava contro la legge bavaglio voluta dal governo Berlusconi.

Berlusconi porta sfiga?

Non si tratta di una battuta, ma di quello che è accaduto alle cinque del pomeriggio di oggi. Il presidentissimo era appena arrivato in aula per salvare il rendiconto del bilancio dello stato, ridotto davvero alla stregua dell’ultimo peones di turno. Il pover’uomo, stravolto dalla corsa e dal troppo cerone, è appena riuscito a premere il tasto, ma non è servito: alla fine 290 a 290, e governo battuto sul rendiconto finanziario.

Woodcock: “Lo scopo del ddl intercettazioni è depotenziare l’ufficio del pubblico ministero”

“Spero che il ddl intercettazioni venga approvato al più presto”. Usa toni sarcastici Henry John Woodcock per esprimere il suo dissenso sulla legge. Intervenuto a un convegno organizzato dall’Ordine degli avvocati di Napoli , il pm garantisce che la procura del capoluogo campano applicherà il Bavaglio in “modo ossequioso”.

Editori contro la legge Bavaglio. La protesta arriva fino al Salone del libro di Francoforte

Un appello rivolto da editori e ai librai contro la legge Bavaglio per difendere il diritto dei cittadini di essere informati. A promuovere questa nuova mobilitazione contro il ddl intercettazioni sono le case editrici che già nel maggio 2010, in occasione del Salone del libro di Torino ,  promossero un appello a difesa della libera informazione e dell’esercizio della critica dei cittadini

Editori contro la legge Bavaglio. La protesta arriva fino al Salone del libro di Francoforte

Un appello rivolto da editori e ai librai contro la legge Bavaglio per difendere il diritto dei cittadini di essere informati. A promuovere questa nuova mobilitazione contro il ddl intercettazioni sono le case editrici che già nel maggio 2010, in occasione del Salone del libro di Torino ,  promossero un appello a difesa della libera informazione e dell’esercizio della critica dei cittadini. In quell’occasione si mobilitarono quasi 200 editori di ogni categoria, dimensione e orientamento culturale (insieme a decine di librai in tutta Italia).

Arrestaci tutti: tanto il bavaglio è bucato

Come questo giornale ha detto molte volte, non obbediremo alla legge bavaglio . I nostri lettori leggeranno le informazioni derivanti da un processo penale quando sarà caduto il segreto investigativo (art. 329 codice di procedura) e quindi quando saranno pubbliche per legge.

Ascanio Celestini: “Credo alla politicaMa non a quella di Palazzo”

La sua saga parodistica su “Tony il mafioso” ( guarda il video ) è stata una delle cause della chiusura di Parla con me . Ed è rimasta negli annali la frase indispettita di Silvio Berlusconi “Mi sono rivisto la videocassetta!”, riferita alla puntata incriminata.

Il dittatore ha suonato alla porta

Facciamo finta di giocare a domino.

Legge Bavaglio, disobbidienza civile contro la congiura del silenzio

Dunque ci siamo. Il grande bavaglio alla stampa è pronto. Tra due settimane, dopo le formalità di rito, il Senato licenzierà il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni telefoniche