Il classico imprevisto rischia di ostacolare l’esordio in Borsa di Facebook, che si preannuncia l’Ipo maggiore di sempre nel settore internet: General Motors ritirerà le inserzioni pubblicitarie dal social network, perché hanno un impatto troppo debole sugli utenti. La mossa del colosso automobilistico, anticipata dal Wall Street Journal proprio mentre il vertice del social network sta organizzando gli ultimi dettagli per lo sbarco a Wall Street atteso venerdì, ha messo in allarme gli investitori, preoccupati da una reazione a catena degli inserzionisti in grado di mettere in difficoltà l’azienda californiana, che conta sulla pubblicità per l’80 per cento del fatturato. Le adesioni all’offerta di Facebook, prima che arrivasse il fulmine a ciel sereno, procedevano a gonfie vele
La serie di cantonate messe in fila negli ultimi dieci anni suggerisce di maneggiare sempre con una certa cautela le previsioni delle agenzie di rating.
FileVault è la tecnologia che permette di cifrare (e decifrare) alcune cartelle all’interno del sistema operativo della casa di Cupertino: presente fin dalla versione 10.4 Tiger, con il nuovo aggiornamento rilasciato nel mese di febbraio le informazioni rilasciate sono più di quelle dovute. La scoperta è stata segnalata dal ricercatore David Emery sul sito Cryptome ma, fortunatamente, il problema non colpisce tutti gli utenti possessori di un Mac. Ad incappare in questo problema sono infatti solamente coloro che hanno installato l’ultima versione del sistema operativo ( Lion 10.7.3 ) e che hanno utilizzato la prima versione di FileVault, attivata prima dell’ultimo aggiornamento
Mio figlio, cui avevo concesso l’uso dell’iPhone per un giochino, è riuscito non so come a bloccarlo completamente . Dopo diversi tentativi (falliti) di riportare il telefono in vita e dopo altrettanti tentativi (riusciti) di contenere istinti poco educativi per la mia prole, ho deciso di resettare il telefono e fare un restore dalla rete
“Smascherati: la realtà che si cela dietro le Olimpiadi ‘etiche’ di Londra”. Efficace già dal titolo, il lungo reportage di Kathy Marks , corrispondente dal sudest asiatico del quotidiano britannico The Independent , è un eccellente esercizio di verità che mette a nudo le ipocrisie del carrozzone olimpico moderno e delle aziende che lo sponsorizzano. Kathy Marks si è recata in Indonesia , nella città industriale di Tangerang, dove Adidas , partner ufficiale di London 2012, si serve di varie fabbriche in appalto per produrre scarpe e abbigliamento sportivo con il suo marchio.
Dopo la causa intentata da Yahoo! nei confronti di Facebook , la battaglia legale tra i due colossi dell’informatica ha segnato un nuovo capitolo. L’azienda di Mark Zuckerberg ha infatti presentato al tribunale di San Francisco una contro-denuncia nei confronti di Yahoo!, lamentando a sua volta la violazione di brevetti di sua proprietà.
Google è l’azienda che gode della reputazione più elevata a livello globale.
La Apple ha appena presentato il nuovo iPad allo Yerba Buena Center di San Francisco. Come era stato anticipato nei giorni scorsi, la novità principale riguarda l’introduzione del retina display, che porta sullo schermo una risoluzione di oltre tre milioni di pixel, superiore a quella dei televisori HD. La presentazione è stata condotta da Tim Cook , il nuovo Ceo di Apple succeduto a Steve Jobs
Da qualche tempo i puristi delle tematiche del lavoro tuonano contro le grandi aziende digitali , da Google a Apple passando oggi più che mai per Facebook. La critica, neanche tanto velata, è che queste nuove imprese non danno lavoro, quindi di conseguenza non creano occupazione sui territori dove sono localizzate: a riprova di questa tesi, che dichiaro subito di non condividere, c’è il numero dei dipendenti. In fondo, affermano questi puristi, i numeri sono numeri.
In amore e in guerra tutto è permesso e Microsoft , pur di spezzare il duopolio iPhone-Android , ha deciso di ricorrere alle “armi non convenzionali”. L’assalto arriva direttamente su Twitter a opera di Ben Rudolph, “evangelist” di Windows Phone . Come un imbonitore del XIX secolo, “BenThePCGuy” invita tutti gli utenti Android a denunciare le debolezze dei loro telefono, cinguettando la loro rabbia nei confronti del sistema Google attraverso l’hashtag #DROIDRAGE