La crisi, Monti e il ricatto generazionale

Ho due figli, entrambi in età scolare e al loro futuro tengo; non solo da quando Monti ci spiega un giorno si e l’altro pure che tutte le leggi da lui introdotte sono varate per i nostri figli e per “quelli che non sono ancora nati”; ci ho tenuto da sempre, da quando sono nati e mi sono accorto che la vita mi chiedeva di pensare, oltre che ai miei “antenati” anche alla mia “genitura”. In questo contemplo da sempre il fare delle rinunce per i figli, purché siano sostenibili nell’immediato e abbiano un senso e una motivazione vera, che realizzi un valore per loro.

Lo Stato contro le vecchiette

Lo Stato italiano odia le vecchiette. O le dichiara morte per non pagarle la pensione o dilaziona il pagamento dei debiti nei loro confronti sperando in una dipartita.

Questo non è un Paese per vecchi

Mi chiedo cosa direbbe mio padre oggi se fosse vivo; come commenterebbe la situazione che stiamo vivendo e il passaggio che stiamo facendo, un po’ controvoglia, verso una società nella quale gli anziani sono diventati rapidamente una zavorra da scrollarsi di dosso il più rapidamente possibile, un ostacolo alla legittima aspirazione di crescita della nazione; un mondo dove agli occhi del mondo produttivo si invecchia sempre più presto e si viene accantonati e a quelli dello Stato, che detiene saldamente i nostri risparmi per la vecchiaia, si invecchia sempre più tardi e si dovrebbe lavorare fino a 70 anni, sempre che il lavoro ci fosse.

E vissero per sempre anziani e malati

Italia vecchia e malata – Intervista a Valerio Gennaro (8:11) Gli italiani si ammalano sempre prima e vanno in pensione sempre dopo. Dal luogo di lavoro si finisce direttamente in una stanza di ospedale o in ospizio, se non si muore prima. Stiamo diventando una nazione di vecchi malati.

Povera Italia

“Stiamo scivolando piano piano nel vortice della povertà.

L’estate degli anziani abbandonati in città

Fateci caso: raccoglie di più un mendicante sul marciapiede accompagnato da un cane che uno senza. D’estate facciamo a gara per lanciare appelli e spot contro l’abbandono degli animali domestici, ma non c’è un cane che ne faccia uno contro l’abbandono degli anziani nelle nostre città . Eppure, siamo un popolo di vecchi, a crescita zero e con un’età media molto elevata

La normalità dell’esclusione

In fila alla cassa di un supermercato, caleidoscopio di scritte e colori, mi sono lasciato sorprendere dalla figura fra tutte meno appariscente , una donna di età avanzata , i capelli bianchi, il vestito modesto e il carrello vuoto. Faceva lentamente la spola fra i vari scaffali, guardando e, solo ogni tanto, allungando la mano per prendere una scatola o un barattolo, considerando l’oggetto, leggendone l’etichetta e poi, con la stessa lentezza, rimettendolo a posto.

La normalità dell’esclusione

In fila alla cassa di un supermercato, caleidoscopio di scritte e colori, mi sono lasciato sorprendere dalla figura fra tutte meno appariscente , una donna di età avanzata , i capelli bianchi, il vestito modesto e il carrello vuoto. Faceva lentamente la spola fra i vari scaffali, guardando e, solo ogni tanto, allungando la mano per prendere una scatola o un barattolo, considerando l’oggetto, leggendone l’etichetta e poi, con la stessa lentezza, rimettendolo a posto.

Tagli, vessazioni e scure di EquitaliaCome si distrugge l’assistenza sociale

Ci sono delle volte in cui lo Stato sembra dimenticarti, mettendo da parte la certezza dei tuoi diritti, ignorando le tue richieste legittime, dimenticando l’importanza del tuo ruolo. Ci sono volte, al tempo stesso, in cui la macchina pubblica pare avere attenzione solo per te, come se tu fossi, in apparenza, il suo unico oggetto di interesse e lei, va da sé, il tuo incubo quotidiano. E poi, infine, ci sono occasioni in cui i due momenti si presentano insieme, senza alcuna logica apparente, facendoti crollare in una sorta di psicosi burocratica

Ladri di vita /2 – L’invalidità

Da diverso tempo ormai, mi occupo di DB, artista ultranovantenne piuttosto famosa, in procinto di approdare al Mart di Rovereto.