Da scienziati e ricercatori italiani e giapponesi è stato lanciato un appello ( disponibile qui ) per rompere il muro di silenzio che circonda la catastrofe di Fukushima: si vuol infatti far credere che gli incidenti siano stati di poco conto, che la situazione sia sotto controllo e le conseguenze per la popolazione giapponese minime. Ma la situazione è purtroppo completamente diversa : in particolare non è stato raggiunto lo “spegnimento a freddo”, non è stata risolta la situazione delle piscine del combustibile esausto e in caso di nuove scosse sismiche di notevole intensità si potrebbe verificare un nuovo gravissimo incidente anche a causa dello stoccaggio addensato delle barre. Per quanto poi attiene la contaminazione radioattiva, la situazione rimane estremamente preoccupante nella regione Nord Est del paese.
Limiti di esposizione alle radiazioni alzati di 20 volte per risarcire meno famiglie, fusioni del nocciolo taciute, migliaia di animali abbandonati e costretti a morire di fame e stenti. Sono solo alcune delle “vergogne” giapponesi raccontate in “Fukushame. The lost gardens of Japan”
Il Giappone sta per varare un nuovo e molto generoso sistema di sostegno alle rinnovabili con l’obiettivo di uscire definitivamente dal nucleare e di lasciarsi alle spalle la generazione centralizzata con le fonti fossili (la nuova tariffa feed-in prevede 21 centesimi/KWh per l’eolico e ben 39 per il fotovoltaico! ). L’incentivo di avvio di questa autentica rivoluzione nipponica è molto più elevato di quello attaccato e demonizzato dai detrattori nostrani delle rinnovabili.
Manca pochissimo alla manifestazione di #salvaiciclisti . Il 28 aprile finalmente, ai Fori Imperiali, dopo mesi di azione digitale, sarà finalmente possibile guardarsi in faccia, parlarsi senza svelare ironia attraverso smiley ammiccanti. Ci potremo finalmente toccare e abbracciare
Cent’anni: tanto ci vorrà per smantellare, in sicurezza, la centrale nucleare di Chernobyl a 26 anni dal disastro del 26 aprile 1986. L’impianto sarà presto sormontato da un colossale arco d’acciaio, alto più di cento metri e lungo 150: è la megastruttura destinata a coprire ciò che rimane della vecchia installazione atomica sovietica
La Corte di Giustizia europea L’Italia sta per essere deferita alla Corte di Giustizia per il mancato recepimento della direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici. La Commissione europea ci aveva avvertiti, adesso si passa ai fatti. Giovedì la pratica arriverà all’Alta Corte, dove il fascicolo “Italy” nello schedario è ormai quello più corposo
Nella quasi totale indifferenza (direi inconsapevolezza) dei cittadini europei, il cammino di riforma della politica agricola comune europea (Pac) procede spedito verso il proprio traguardo. Certo non mancano dibattiti e confronti sul tema, che anzi non sono mai stati così ampi e articolati in tutta la storia della Pac (bisogna darne atto al Commissario all’Agricoltura Dacian Çiolos ).
In Italia fattori importanti come l’energia e la stabilità climatica non occupano ancora il posto che meriterebbero, nell’agenda politica. Al contrario “assistiamo da parte dell’esecutivo ad una sorta di accanimento terapeutico, ispirato al paradigma novecentesco della crescita economica e diretto al mantenere in vita un sistema finanziario, monetario e fiscale fondato sulla creazione perpetua del debito”, del tutto inadeguato nel garantire ricchezza e diritti, che “sta portando l’intero pianeta al default economico e ambientale”. La denuncia arriva dal portale Indipendenza energetica , che ha tradotto in italiano Tradable Energy Quotas (Teqs), un importante documento sulle Quote Energetiche Commerciabili, appunto.
Africa nucleare, sull’orlo del “vulcano” sotterraneo: preoccupa le Nazioni Unite l’ultimo successo dell’industria atomica globale.
Oggi incomincia la settimana dedicata a “Porta la Sporta”, un progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale che mira alla riduzione dello spreco di risorse, soprattutto se legato all’abuso di imballaggi. Promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi , l’iniziativa anche quest’anno coinvolgerà diversi attori (persone, Comuni, aziende), e cercherà di fare capire a tutti una cosa tanto semplice quanto importante: sono i piccoli gesti compiuti quotidianamente da tanti individui che possono fare la differenza, trasmettendo nuovi valori, modelli e stili di vita alternativi