Dopo essere uscita 5 mesi fa dalla porta la norma “Ammazza blog” rientra dalla finestra. Lo fa con la bozza del ministro Paola Severino su una nuova regolamentazione sulle intercettazioni. A dire il vero, tuttavia, buona parte della maggioranza (Pd, Fli) si mette già di traverso.
Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, rispettivamente segretari di Cgil, Cisl e Uil Secondo il ministero del Lavoro Elsa Fornero , sarebbero 65mila gli esodati, ovvero i lavoratori che hanno lasciato il lavoro in cambio di incentivi e che si trovano, dopo la riforma Fornero sul sistema previdenziale, senza stipendio e senza pensione. Il numero fornito dal dicastero del Welfare, però, non convince né l’ Inps (secondo cui sono 130mila) né la Cgil , che stima cifre ancor più alte. Il problema, però, non è tanto la difficoltà di conteggio, quanto le valutazioni complessive, di ordine politico, che su questi numeri devono essere fatti. Come afferma il patronato Inca della Cgil, i dati esistono già e sono tutti inseriti nelle anagrafiche contributive, basta classificarli
Le inchieste della magistratura continuano ad alzare polveroni sulla gestione dei soldi pubblici da parte dei politici e questi ultimi corrono ai ripari per non perdere ulteriore credibilità agli occhi degli elettori. Nella giornata di oggi, infatti, Partito democratico , Popolo della Libertà e Unione di Centro hanno accelerato con decisione sul tema delle nuove norme che regolino il flusso di soldi pubblici che entrano nelle case dei movimenti politici
L’Italia che evade (13:40) “Ogni anno l evasione fiscale si mangia circa 160 miliardi di euro, vuole dire che in Italia ogni anno levasione fiscale è superiore a quello che si incassa come gettito fiscale, i cittadini italiani pagano circa 45 miliardi allanno, ma evadono 160 miliardi. Altro dato terrificante, il nostro debito pubblico è pari a quasi duemila miliardi, una somma superiore allintera quantità di prodotto che il Paese produce in un anno.
La foto 'storica' del vertice di maggioranza delle scorse settimane Prima con Bersani, poi con Bersani, Casini e Alfano. Giornata fitta di impegni per il premier Mario Monti che, al ritorno dal suo viaggio in Asia, per fare il punto sulla riforma del mercato del lavoro ha prima incontrato il segretario del Pd per poi allargare il vis a vis a un vero e proprio vertice di maggioranza con i massimi rappresentanti di Pdl e Udc
Rigor Montis minaccia le dimissioni per l’articolo 18.
La prossima settimana sarà conclusa la riforma del mercato del lavoro. Mario Monti dopo l’incontro con il presidente della Commissione Europea Josè Barroso , stringe i tempi. Da lunedì, spiega il presidente del Consiglio a margine del convegno ‘Cambia Italia’ organizzato da Confindustria a Milano, “si concluderanno il negoziato sul lavoro e gli ammortizzatori sociali e la conversione in legge del decreto sulle liberalizzazioni”
” Siamo tutti qui! Nessuna defezione! “.
“Alfano voleva creare il caso, vogliono solo strumentalizzare ed è la cosa che mi fa più schifo della politica”. Le parole pronunciate nel pomeriggio dal ministro della Cooperazione, Andrea Riccardi , hanno fatto scoppiare un vero e proprio caso politico: Gasparri ha immediatamente chiesto la smentita o le dimissioni del ministro, Cicchitto lo ha accusato di doppiezza mentre per Brunetta “disprezzare la politica è disprezzare la democrazia”. E in serata sono arrivate le scuse di Riccardi che si è giustificato dicendo che ”si è trattato di battute, estrapolate nel corso di una conversazione informale”.
(ASCA) – Roma, 7 mar – ”Ci auguriamo che il Governo procedasenza tentennamenti sull’asta per le frequenzeradiotelevisive, dopo aver giustamente sospeso la proceduradel beauty contest che non garantiva la valorizzazione di unrilevante patrimonio pubblico stimato in diversi miliardi dieuro”. Lo afferma il deputato e capogruppo del Pd in commissioneTrasporti e Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta,commentando le indiscrezioni sulla rinuncia del SegretarioPdl Alfano a partecipare all’incontro del Premier Monti congli altri leader di partito perche’ si sarebbe parlato anchedi frequenze tv