Il segretario del Pdl Angelino Alfano lancia dai microfoni del Tg4 un’iniziativa simile allo sciopero fiscale proposto da Maroni: “L’imprenditore che ha dei crediti con lo stato non paghi le tasse per la stessa cifra. Altrimenti che Equitalia è
” La più grossa novità della politica italiana ” annunciata dal Castoro della Libertà è il Partito Diarrea . Si tratta di un partito ” liquido “, che nascerà dopo il voto delle amministrative, come ha sottolineato Alfano . Il primo passo, suggerito da Minchionne, sarà la divisione in due del Pdl, in puro stile aziendale: una bad company e una good company.
” La più grossa novità della politica italiana ” annunciata dal Castoro della Libertà è il Partito Diarrea . Si tratta di un partito ” liquido “, che nascerà dopo il voto delle amministrative, come ha sottolineato Alfano .
“Siamo come Willy il Cojote, sull’orlo del precipizio. Chi voterebbe oggi Pdl o Pd?
Predellone o sarchiapone? Sarà davvero l’upgrade del Pdl, il tentativo di lanciare definitivamente i berlusconiani nel futuro? Oppure tutti, come ironizzano i detrattori di Alfano, si affannano per indovinare un’idea che per il momento è solo una creatura immaginaria, come Walter Chiari nel famoso sketch
Predellone o sarchiapone?
E alla fine fu il fax . Dopo le imbarazzanti performance web di Roberto Formigoni e soprattutto dopo le inchieste che stanno travolgendo molti dei suoi più stretti collaboratori, il presidente della Regione Lombardia che fa? Chiede ai suoi consiglieri regionali, quelli ancora a piede libero, di mobilitare i loro supporter affinché mandino un fax con scritto: “Presidente siamo con te”.
Sarà Sonia Alfano , eurodeputata indipendente eletta nella lista dell’Italia dei valori, la presidente della Commissione speciale antimafia (Crim) del Parlamento europeo, costituita ufficialmente oggi a Strasburgo. Siciliano anche uno dei quattro vicepresidenti, Rosario Crocetta (Pd), e il relatore Salvatore Iacolino (Pdl)
Nella sala da tè di Rigor Montis si celebra la fine della democrazia parlamentare. Ieri, nell’usuale incontro carbonaro, Monti, Alfano, Bersani e Casini hanno sorseggiato tè e mangiato biscottini, i loro placidi lombi su poltroncine ottocentesche, discorrendo amabilmente per cinque ore di Salva-Italia e di Cresci-Italia. La democrazia del tè.
Un vertice-fiume , quasi sei ore, per riaffermare la volontà di approvare la riforma del mercato del lavoro in tempi rapidi e nel rispetto delle prerogative del Parlamento: anche ragionando su alcune modifiche mirate, come quelle sulla flessibilità in entrata. Ma anche per illustrare l’agenda per la crescita e l’occupazione. Così si può sintetizzare la lunghissima riunione a palazzo Chigi tra governo ed i leader dei partiti della maggioranza