“Sono tempi duri, il paese è indebitato, tutti vivono a credito… Ad un certo punto, arriva un turista tedesco
Elsa Fornero e il premier Mario Monti La riforma sul mercato del lavoro?
Ci sono voluti tre mesi di annunci a vuoto e mezze verità, alla fine però Mario Monti ce l’ha fatta.
Il Palalottomatica di Roma Tutti pazzi per il posto fisso? A guardare ieri il Palalottomatica di Roma, quasi deserto , si direbbe di no. La grande struttura – capienza circa 20 mila posti – ospita dal 21 febbraio, le selezioni per il mega-concorso pubblico indetto dalla giunta capitolina.
Fiat potrebbe rientare in Confindustria se Alberto Bombassei diventasse il prossimo presidente dell’associazione. A dirlo è lo stesso amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne che in una nota scrive: “Il modo di operare che Confindustria ha attuato fino ad oggi non basta più.
I concorsi universitari di questi mesi sono gli ultimi con le vecchie regole. Soprattutto per i ricercatori sono gli ultimi che garantiscono il posto fisso.
I concorsi universitari di questi mesi sono gli ultimi con le vecchie regole.
I concorsi universitari di questi mesi sono gli ultimi con le vecchie regole. Soprattutto per i ricercatori sono gli ultimi che garantiscono il posto fisso
Il frutto della lotta all’evasione fiscale “girato” alle famiglie e ai cittadini dal reddito più basso.
Lo so, la domanda che pongo nel titolo può sembrare provocatoria e un controsenso rispetto a quello che ho sempre sostenuto (in diversi articoli per Il Fatto Quotidiano e per genitoriprecari.it ): lo Stato deve garantirci un’ assistenza familiare adeguata e, invece di sperperare soldi in Grandi Eventi , potrebbe investirli nell’apertura di asili comunali. Ciò non toglie che, soprattutto per i primi mesi di vita, un bambino del nido potrebbe tranquillamente farne a meno, se il congedo parentale fosse equamente distribuito tra mamma a e papà. Un po’ come accade in Svezia , dove entrambi i genitori si assentano dal lavoro per un totale di 480 giorni pagati dal governo, di cui 60 obbligatori sia per l’uno che per l’altro e il resto con la possibilità di cederli al partner. Fantapolitica per un paese come il nostro che fatica a garantire persino alle donne il diritto alla maternità . Per questo ho avuto un sussulto quando ho sentito qualche giorno fa la ministra Fornero dichiarare ai microfoni della trasmissione Otto e Mezzo che “si potrebbe ipotizzare di rendere obbligatorio, almeno per un periodo di tempo, il congedo di paternità , per superare la resistenza a superare un gap soprattutto culturale del paese”. La parola obbligatorietà non è usata a caso, visto che a oggi solo il 3 per cento dei padri chiede il permesso di paternità, contro il 45% delle madri. Nel 2010 sono state circa 800mila le donne licenziate, o costrette a lasciare il lavoro, per cause legate alla maternità (ovvero l’8,7% delle lavoratrici con almeno un figlio).