Alcune domande al cinema italiano

Adesso che finalmente il cinema italiano si è ripreso la testa della classifica grazie a Benvenuti al nord , che tiene a doverosa distanza Immaturi. Il viaggio , ma che comunque insieme, i due, fanno a pezzi i cinepanettoni; adesso che finalmente è arrivato Acab , l’opera prima sorprendente, perché incassa pur non essendo una commedia e dividendo gli spettatori, che abbandonano la sala delusi prima della fine del film o che rimangono fino ai titoli di coda gridando al grande film di caratura internazionale; adesso che purtroppo, non so per quale anno consecutivo, mi pare sette, il cinema italiano si ritrova, sorpreso, escluso dalla competizione dell’Oscar al miglior film straniero; adesso che il cinema italiano può dirsi onorato della presidenza della giuria di Cannes affidata al maestro Moretti; adesso, proprio adesso, in questa grigia mattina che promette pioggia, a me viene voglia di fare delle domande al cinema italiano. Ma tu, che hai gridato compatto al capolavoro, il progetto di un film come The artist , in bianco e nero e muto, lo avresti mai preso in considerazione?

Ecco il censimento degli incompiuti

Sono le 320  opere pubbliche mai ultimate in Italia.

Mozambico, dalla dominazione portoghese alla dipendenza dalla Cina

Il Mozambico, un paese grande due volte e mezzo l’Italia e con una popolazione di 23,4 milioni di abitanti contro gli oltre 60 milioni dell’Italia, dagli inizi del 1500 è stato sotto la dominazione portoghese e dopo la II Guerra Mondiale è diventato ufficialmente colonia d’oltremare. Nel 1962 vari gruppi di liberazione si uniscono nel Frente de Libertação de Moçambique (Frelimo) e due anni dopo iniziano la lotta armata, sostenuta dalla Cina, dall’Unione Sovietica e dai paesi scandinavi.

L’Italia del calcio? Un Paese per vecchiIn Serie A la media dell’età è di 27 anni

L’Italia è un Paese per vecchi. Anche nel calcio

ACAB, tra fiction e parodia

Roma, Piazza San Giovanni 2011.

Francia, Olympique Marsiglia vs convento Il club vuole i terreni, le suore non vendono

Il monastero de La Serviane a Marsiglia “La nostra terra non è in vendita, è tutto quello che abbiamo da dire” ha risposto una suora della congregazione delle Figlie di Gesù al giornalista del quotidiano francese La Provence che cercava conferme rispetto al progetto dell’ Olympique Marsiglia di costruire nel quartiere di Trois-Lucs un piccolo stadio da 3000 posti per far allenare la squadra riserve. Il piano c’è da tempo e pare che abbia convinto gli amministratori della città francese. Peccato che le religiose del convento de la Serviane , che si trova a pochissima distanza dall’attuale campo di allenamento dell’Olympique, non siano assolutamente d’accordo

Bologna, pass per disabili continuano a “girare” ma sono intestati a defunti

Parla di un “pozzo senza fondo” il procuratore aggiunto Valter Giovannini , riferendosi all’inchiesta della procura di Bologna sui pass per disabili, che ha visto coinvolti anche alcuni giocatori del Bologna Fc.

Bologna, pass per disabili continuano a “girare” ma sono intestati a defunti

Parla di un “pozzo senza fondo” il procuratore aggiunto Valter Giovannini , riferendosi all’inchiesta della procura di Bologna sui pass per disabili, che ha visto coinvolti anche alcuni giocatori del Bologna Fc. La polizia municipale, coordinata da Giovannini, sta indagando su un nuovo filone , che riguarda l’uso di pass assegnati a disabili che però sono morti.

Perché non si può fare outing nel calcio?

Ecco: la discussione continua ( leggi il post precedente ), con Damiano Tommasi che interviene, di nuovo, con una sua risposta. Entra nei dettagli più significativi e pone nuove domande (che rilancio a tutti quelli hanno voglia di rispondere)

Costa Concordia: il gigante da 114mila tonnellate e 3800 passeggeri

Costa Concordia , 114.500 tonnellate di stazza e 1.500 cabine in grado di accogliere sino a 3.780 passeggeri, si stava dirigendo da Civitavecchia a Savona, prima tappa del ‘Profumo d’Agrumi’, come la compagnia ha battezzato l’itinerario che tocca anche i porti di Marsiglia, Barcellona, Palma de Maiorca, Cagliari e Palermo, per poi fare ritorno a Civitavecchia, Savona e Marsiglia. Un viaggio alla scoperta del Mediterraneo, che si è trasformato in un incubo per i circa 3.200 passeggeri in quel momento a bordo di una delle navi più grandi della flotta Costa Crociere, compagnia numero uno in Europa. Le dimensioni, 290,2 metri di lunghezza per 35,5 metri di larghezza, sono infatti da “gigante del mare”.