Grandi torinesi.
Uno sguardo dalla finestra, i primi applausi dalla manifestazione. La famiglia Coppola lascia la palazzina su cui erano incollati gli occhi dei duecento intervenuti nel parco pubblico di Sorbara per dire no al soggiorno obbligato di Egidio detto ‘Brutos’.
Qualche giorno fa, mentre sfogliavo una rivista di moda , mi sono imbattuta in un editoriale che sosteneva il ritorno dei colori fauvisti nelle collezioni di alta moda per la primavera-estate 2011. A osservare bene le foto delle pubblicità non ho fatto a meno di notare, infatti, giovani modelle vestite di colori molto accesi e contrastanti. Anche se il paragone è audace, vi sono varie teorie che considerano la moda come un riflesso della società e della situazione storico-politica di un paese e non come la sola espressione frivola di un ristretto e potente gruppo di creativi. Se ci fermiamo per un attimo a pensare, infatti, la moda è un’espressione visiva veloce e potente e come tale andrebbe, azzardando, considerata alla stregua dell’arte pittorica o fotografica
Le diplomazie di Pdl e Lega sono al lavoro per arrivare a un accordo sulla Libia. Dopo gli strappi e la plateale presa di distanza di Umberto Bossi dall’impegno dell’Italia di colpire obiettivi militari in Libia, pace potrebbe essere fatta attraverso un voto in Parlamento.
Di questi tempi riflettere sul senso della Festa del Primo maggio non aiuta. Sarà per questo – considerazione tutta mia, s’intende – che è stato scelto proprio questo giorno per beatificare Giovanni Paolo II , in modo da distogliere l’attenzione sul festeggiato, il Lavoro appunto, e far concentrare l’attenzione su qualcos’altro? In un paese come l’Italia dove il lavoro manca, la disoccupazione giovanile aumenta, e nel caso ci sia (per i giovani) il lavoro è malpagato o è senza sicurezza o, soprattutto per gli immigrati, è un lavoro in nero, discriminante e senza prospettive: è una situazione non facile digerire
Il prossimo 6 maggio si terrà lo sciopero generale convocato dalla Cgil per protestare contro l’(in)azione del Governo in tema di occupazione, welfare, fisco, istruzione.
Ma che sta succedendo a Napoli? Prima i telegiornali ci hanno mostrato ieri le immagini in cui Lettieri , il candidato sindaco per il Pdl a Napoli, veniva energicamente contestato: “Vergogna! Vergognati!…Con i fascisti te la fai… Nelle tue liste hai fascisti… Hai i candidati con le lame…” da un gruppo di giovani. Poi i giornali hanno riferito, con poche frasi confuse, di uno “scontro” avvenuto nella mattinata di ieri, quindi prima della contestazione di Lettieri, tra studenti di “opposte fazioni”.
”Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi , considera la mozione presentata dalla Lega un contributo costruttivo e pragmatico per trovare la soluzione al dibattito in corso tra le forze politiche sulla vicenda libica”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi.
Non diamo alibi alla Rai! La mancanza di informazioni sui quesiti referendari non dipende solo e soltanto dalla assenza del regolamento specifico, ancora fermo nelle aule della commissione parlamentare di vigilanza. Bene hanno fatto i comitati referendari a far sentire la loro voce sotto la sede di Viale Mazzini per denunciare lo scandalo in atto. Sacrosanti sono gli appelli lanciati da Ottavia Piccolo e da decine e decine di giornalisti e di artisti che hanno già aderito alla campagna contro il silenzio lanciata da Articolo21
Tra i molti dubbi una cosa è certa: il costo che gli italiani stanno già pagando per il “riprocessamento” del combustibile esausto e per il decommissioning (smantellamento) dei loro impianti nucleari non più funzionanti. “Riprocessare” il combustibile significa, infatti, separare dalle scorie le parti riciclabili: l’uranio non ancora utilizzato e soprattutto il plutonio formatosi nel combustibile stesso durante il funzionamento del reattore